L’eco dell’assenza
L’eco dell’assenza — stasera —
è come un velo di Venere, sgualcito,
che scivola sul margine del tramonto.
Senza te, le ali cedono,
e l’anima inciampa in cieli imprevisti.
Un bacio muto, rotto a metà,
vaga nel vuoto e dice il non-essere.
Un odore rimasto nell’aria,
il sogno spezzato, oltre il reale.
Il corpo si vela,
il cuore scruta ciò che non ha forma.
Un sesto senso inciampa e guida,
mentre inchiostro invisibile
scorre su pelle cosmica.
"Intima est via quae ducit ad lucem."
(È intima la via che conduce alla luce)
— Proverbium silentii
Due anime erranti — a tratti —
sono un’unica essenza discontinua:
si sfiorano nel silenzio,
oltre un confine che non si vede.
Una gioia che punge, un amore graffiato,
nell’ombra trattiene il suo mistero.
-
Haiku
Un sogno disperso,
nel vuoto cerca un volto —
eco che risale.
-
Aforisma
“Fugit irreparabile tempus.”
(Il tempo fugge, irreparabile)
— Virgilio, Georgiche, III, 284
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Published on e-Stories.org on 10/05/2011.
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